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Rettili · Guida alla specie

Testuggine greca: cura, origine e riposo invernale

Tra erbe spontanee e pietre calde, la testuggine greca cerca cibo e luoghi dove riposare. Per prendertene cura servono uno spazio ben organizzato e informazioni sulla sua origine. Le esigenze stagionali variano molto tra le popolazioni di questa specie, presenti in regioni diverse.

Testudo graeca

Testuggine greca tra piante basse
Conosci la sua origine
Le testuggini provenienti da regioni diverse possono aver bisogno di condizioni diverse, soprattutto nei mesi freddi.
Prepara uno spazio esterno stabile
Percorsi, piante commestibili e un riparo riscaldato in modo adeguato richiedono spazio.
Pensa ai decenni futuri
Cure e sistemazione adeguate devono poter continuare anche se un giorno cambierà la persona che se ne occupa.

Perché è importante conoscere l’origine

La testuggine greca è la specie Testudo graeca. Vive in un’area che va dal Nord Africa a parti dell’Asia occidentale. Le diverse popolazioni vivono in ambienti differenti e si distinguono per la taglia raggiunta dagli adulti e per i ritmi stagionali. In inglese è chiamata anche Greek tortoise, un nome che può creare confusione: in tedesco Griechische Landschildkröte indica la testuggine di Hermann, Testudo hermanni, che è una specie diversa.

Identificare correttamente l’animale e raccogliere informazioni attendibili sulla sua origine aiuta a programmare le cure. Documenti, precedenti visite veterinarie e dettagli sulle cure degli ultimi anni dovrebbero accompagnarlo se cambia la persona che se ne occupa. Un veterinario esperto di testuggini può aiutarti a interpretarli. Una sola foto del guscio non sempre basta a stabilire con sicurezza a quale forma geografica appartenga, soprattutto se non si conoscono i primi anni di vita di un animale più anziano.

Organizzare uno spazio esterno con zone diverse

In uno spazio esterno ben organizzato, la testuggine può spostarsi tra piante commestibili, punti soleggiati e rifugi ombreggiati. La RSPCA, organizzazione britannica per la tutela degli animali, raccomanda 10 m² di spazio esterno per un animale nelle sue indicazioni dedicate a più specie di testuggini terrestri. Una superficie maggiore offre percorsi più lunghi e facilita la creazione di zone calde, fresche e riparate. Per i periodi in cui il clima non è adatto serve un riparo protetto che si possa riscaldare, allestito secondo l’origine dell’animale.

Il terreno dovrebbe drenare bene l’acqua. Punti asciutti rialzati, zone in cui scavare e rifugi stabili offrono alla testuggine diverse possibilità. La recinzione deve impedire che scavi sotto il bordo o si arrampichi per uscire. Le pietre vicine a una parete possono diventare gradini. Dopo la pioggia, l’acqua non deve ristagnare nella zona in cui dorme. Cani e altri possibili predatori devono restare fuori. Per gli animali piccoli serve anche una copertura adatta dall’alto.

Controllare calore e raggi ultravioletti B (UVB) dove si trova la testuggine

Il calore permette alla testuggine di essere attiva e digerire. Nella stagione in cui è attiva, le servono un punto dove scaldarsi e zone più fresche che possa raggiungere liberamente. Come riferimento generale per le specie trattate nella sua guida, la RSPCA indica circa 35 °C nel punto caldo e 20-25 °C nelle altre zone durante il giorno. Per Testudo graeca, questi valori vanno valutati in base all’origine dell’animale e al suo programma stagionale.

Una piccola serra a cassone, cioè un riparo basso con una copertura che lascia passare la luce, può scaldarsi molto al sole. Servono quindi ventilazione, ombra e misurazioni della temperatura all’altezza della testuggine. UVB significa radiazione ultravioletta di tipo B. Favorisce la produzione di vitamina D3, che aiuta l’organismo a usare il calcio del cibo per ossa e guscio. Il vetro comune lascia passare pochissimi raggi UVB. Una lampada UVB adatta dovrebbe quindi fornire questi raggi nella zona del riparo frequentata dalla testuggine. L’emissione della lampada e la distanza dall’animale devono essere adatte al prodotto usato e alla posizione della testuggine. La testuggine deve sempre poter raggiungere anche l’ombra.

Foglie, fiori e acqua fresca

Una dieta varia si basa soprattutto su piante ricche di fibre. Foglie di tarassaco, piantaggine e grespino sono esempi adatti, purché tu sappia riconoscere con certezza le piante. Coltivare piante commestibili nello spazio esterno incoraggia la testuggine a cercare il cibo e a muoversi. Le erbe raccolte dovrebbero provenire da terreni non contaminati. Se non riconosci una pianta, non offrirla. Frutta e alimenti di origine animale non fanno parte della dieta abituale. Foglie e fiori adatti, disponibili nelle diverse stagioni, aiutano a variarla.

L’apporto di calcio, gli eventuali integratori e le loro quantità dovrebbero essere adeguati alla crescita, alla salute e all’esposizione ai raggi UVB. Per seguire lo sviluppo di una testuggine giovane sono utili pesate regolari eseguite in modo confrontabile e foto del guscio. L’acqua fresca deve essere sempre disponibile in una ciotola bassa e stabile. Un bordo basso o una rampa antiscivolo facilita l’ingresso e l’uscita. Tieni pulita la ciotola, perché la testuggine può attraversarla lasciandovi terra o escrementi.

Il riposo invernale dipende dall’origine

Alcune testuggini greche provengono da regioni con inverni freddi e attraversano un periodo di riposo invernale. Altre popolazioni vivono in regioni più calde e restano attive durante l’inverno. Dove fa molto caldo possono verificarsi anche periodi di riposo estivo. Per questo non esiste un unico piano per l’inverno adatto a tutti gli animali chiamati Testudo graeca.

Prima di programmare un periodo di riposo, un veterinario esperto di testuggini dovrebbe valutare origine, ritmo stagionale precedente, stato di salute e andamento del peso. Se l’origine è incerta, questa valutazione viene prima di qualsiasi programma. Se una testuggine diventa improvvisamente inattiva, non raffreddarla presumendo che stia entrando nel riposo invernale. La causa potrebbe essere una temperatura troppo bassa o una malattia. In caso di difficoltà respiratorie, forte debolezza o lesioni gravi, rivolgiti subito a un veterinario, in qualsiasi stagione.

Organizzare le cure per molti anni

Le testuggini greche possono vivere per diversi decenni. Prima di accoglierne una, considera anche se avrai a disposizione un giardino, la possibilità di futuri traslochi e chi potrebbe occuparsene in seguito. Una testuggine può vivere da sola. In gruppo, inseguimenti, morsi e tentativi ripetuti di montare un altro animale possono sottoporre una testuggine a forte stress. I nascondigli da soli non risolvono conflitti persistenti. In quel caso servono spazi separati, ciascuno completamente attrezzato. Le testuggini di specie diverse dovrebbero restare separate.

Osservare ogni giorno quanto mangia, come si muove e l’aspetto di occhi, naso e guscio aiuta a seguire la sua salute. Nuovi gonfiori, secrezioni o perdita di peso richiedono una valutazione veterinaria tempestiva. Se devi sollevarla, sostieni tutto il corpo dal basso. Lava le mani dopo aver toccato l’animale, gli escrementi o gli arredi del suo spazio. Tieni gli strumenti per la pulizia separati dagli utensili da cucina. Per chi si occuperà della testuggine, lascia istruzioni scritte su cibo e attrezzature effettivamente usati.

Domande frequenti

Tutte le testuggini greche vanno in riposo invernale?

No. Alcune popolazioni attraversano un periodo di riposo invernale, mentre altre restano attive se le condizioni sono adatte. Prima di programmare le cure per l’inverno, verifica l’origine e il ritmo stagionale precedente con un veterinario esperto di testuggini.

Fonti e crediti fotografici

Crediti fotografici

Foto: Moorse landschildpad - Spur-thighed Tortoise - Testudo graeca.jpg · Bouke ten Cate · CC BY 4.0. Immagine ridimensionata e convertita in formato WebP. Scena invariata.

Foto: Testudo graeca11.JPG · Hadali · CC BY-SA 3.0. Immagine ridimensionata e convertita in formato WebP. Scena invariata.

Foto: Testudo graeca Dagestan.jpg · Михаил Голомысов · CC BY 4.0. Immagine ridimensionata e convertita in formato WebP. Scena invariata.

Foto: Tunisian tortoise (Testudo graeca nabeulensis) male Cap Bon 2.jpg · Charles J. Sharp · CC BY-SA 4.0. Immagine ridimensionata e convertita in formato WebP. Scena invariata.

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