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Rettili · Conoscere i rettili

Come regolare calore e UVB nel terrario

Un terrario dovrebbe offrire al tuo rettile punti in cui scaldarsi e zone in cui rinfrescarsi. Una pietra sotto una lampada riscaldante può essere molto più calda dell'aria sopra di essa. Per valutare le condizioni nel terrario, occorre quindi misurare la temperatura sia della superficie della pietra sia dell'aria.

Per molte specie, l'illuminazione adatta comprende anche i raggi ultravioletti di tipo B, detti UVB. Questa radiazione invisibile aiuta i rettili a produrre vitamina D3. Le temperature e l'intensità della radiazione ultravioletta di cui il tuo animale ha bisogno dipendono dalla specie. Un drago barbuto ha esigenze diverse da un geco leopardino.

Drago barbuto centrale con la testa sollevata in un paesaggio arido
Misurare le temperature
Controlla la temperatura della superficie su cui il rettile si scalda, quella dell'aria nella zona più fresca e le temperature notturne.
Capire gli UVB
I raggi ultravioletti di tipo B (UVB) aiutano molti rettili a produrre vitamina D3. Una luce intensa, da sola, non li fornisce.
Controllare la distanza
Un ramo più alto avvicina l'animale alla lampada. Dopo modifiche di questo tipo è bene ripetere le misurazioni.

Che cosa sono gli UVB e perché i rettili ne hanno bisogno

La luce solare comprende, oltre alla luce visibile, anche radiazioni ultraviolette. Una parte di queste è costituita dai raggi UVB. Non sono visibili, ma permettono a molti rettili di produrre vitamina D3 nella pelle. Questa vitamina aiuta l'organismo ad assorbire il calcio dagli alimenti. Il calcio serve, tra le altre cose, a mantenere le ossa sane.

Una normale lampada da stanza non fornisce raggi UVB adatti. Nel terrario serve una lampada UVB progettata per i rettili. L'intensità necessaria dipende dalla specie: un animale che si espone al sole in spazi aperti ha esigenze di illuminazione diverse da una specie che trascorre gran parte del tempo all'ombra. Anche sotto una lampada adatta, il rettile dovrebbe poter raggiungere una zona d'ombra in qualsiasi momento.

L'illuminazione va considerata insieme all'alimentazione. L'eventuale necessità di integrare calcio o vitamina D3 dipende dalla specie, dalla dieta e dall'illuminazione UVB disponibile. Per gli integratori è bene seguire indicazioni sulla cura della specie verificate da esperti oppure consultare un veterinario esperto in rettili.

Offrire zone calde e fresche

I rettili sono ectotermi: la loro temperatura corporea dipende in larga misura dall'ambiente. Si spostano verso un punto più caldo per scaldarsi e verso uno più fresco quando hanno troppo caldo. Nel terrario, quindi, la temperatura dovrebbe diminuire da un lato all'altro. Questa differenza si chiama gradiente di temperatura, detto anche gradiente termico.

Dovrebbero esserci rifugi sia nella parte calda sia in quella più fresca. Così l'animale può rinfrescarsi restando al riparo. Se l'unico rifugio si trova direttamente sotto la lampada riscaldante, non ha questa possibilità. Per le specie che si arrampicano contano anche i punti più alti: un ramo vicino alla lampada può essere molto più caldo del fondo del terrario.

Misurare le temperature nei punti e nei momenti giusti

Un termometro digitale con sonda misura la temperatura nel punto in cui si trova la sonda, cioè il sensore collegato al termometro. Per misurare l'aria, la sonda va fissata senza farla poggiare su una pietra calda. Un termometro a infrarossi misura invece la temperatura di una superficie, per esempio della pietra sotto la lampada riscaldante. Non misura quella dell'aria sovrastante. Entrambi i valori contano perché una pietra riscaldata può essere molto più calda dell'ambiente intorno.

Le temperature diurne andrebbero controllate quando la lampada e il punto in cui il rettile si scalda hanno avuto il tempo di riscaldarsi. Una misurazione subito dopo l'accensione non indica quanto quel punto diventerà caldo più tardi. Il tempo necessario dipende dalla lampada e dall'allestimento del terrario. Oltre al punto caldo, misura l'aria nel rifugio della zona più fresca. Nei giorni caldi è utile un altro controllo nel pomeriggio, quando anche la stanza si è riscaldata.

Una misurazione poco prima che il riscaldamento si accenda al mattino mostra quanto è fresco il terrario verso la fine della notte. Se annoti i valori, registra anche il punto e l'ora della misurazione e specifica se riguardano l'aria o una superficie. Anche nelle schede dedicate alle singole specie dovrebbe essere chiaro a cosa si riferisce una temperatura: quella consigliata per la superficie su cui il rettile si scalda non è un valore da raggiungere in tutto il terrario.

Controllare gli UVB dove si trova l'animale

Un misuratore dell'indice UV rileva l'intensità della radiazione ultravioletta in un punto preciso. Il valore indicato è l'indice UV, abbreviato UVI. Prima di misurare, lascia riscaldare la lampada UVB secondo le indicazioni del produttore. Posiziona il sensore all'altezza del dorso dell'animale e orientalo verso la lampada come indicato nelle istruzioni dello strumento. Se tra l'animale e la lampada c'è una griglia metallica, questa deve restare al suo posto anche durante la misurazione: trattiene una parte della radiazione.

Controlla tutti i punti che l'animale può raggiungere, compresi i rami più alti. Misura anche all'ombra per vedere quanto si riduce lì l'esposizione ai raggi UV. La distanza, il riflettore e la griglia influiscono sul valore. La percentuale di UVB sulla confezione indica la quota di UVB nella luce emessa dalla lampada. Non indica l'intensità della radiazione nel punto in cui si trova l'animale. Per valutarla, segui le istruzioni di montaggio del modello specifico e misura nel terrario già allestito.

Il normale vetro delle finestre e dei terrari blocca gran parte dei raggi UVB. Una lampada UVB sopra un tetto di vetro chiuso, quindi, non ne fornisce abbastanza all'animale. Nemmeno il sole diretto attraverso una finestra è una soluzione: un terrario di vetro può surriscaldarsi rapidamente fino a mettere in pericolo la vita del rettile. Anche una vecchia lampada UVB può continuare a sembrare luminosa pur emettendo molti meno raggi UVB. Misurazioni regolari e il rispetto delle indicazioni del produttore sulla sostituzione aiutano a riconoscere per tempo questo calo.

Regolare il calore e prevenire le ustioni

Un termostato è un dispositivo che regola la temperatura. La sua sonda rileva la temperatura e il dispositivo adegua l'alimentazione elettrica della fonte di calore. Con una lampada riscaldante a incandescenza o alogena compatibile si può usare un termostato dimmer, che ne varia la potenza in modo continuo. Un termostato a impulsi, invece, invia brevi impulsi di corrente. È adatto solo a riscaldatori espressamente approvati per questo tipo di controllo, per esempio alcuni riscaldatori in ceramica, e non alle lampade riscaldanti che emettono luce. Le istruzioni di entrambi i dispositivi devono confermare che il termostato e la fonte di calore sono compatibili.

Per le lampade a vapori di mercurio e quelle ad alogenuri metallici valgono regole diverse. Possono fornire insieme calore, luce e UVB, ma non devono essere né regolate con un dimmer né accese e spente da un termostato per controllare la temperatura. La potenza della lampada e la distanza dall'animale devono permettere di ottenere sia una temperatura sia un UVI adatti alla specie. Se non è possibile ottenere entrambi, serve una combinazione diversa, per esempio un tubo UVB e una lampada riscaldante separata e regolabile. Il tubo UVB non viene regolato con il termostato della lampada riscaldante.

La sonda del termostato dovrebbe essere installata secondo le istruzioni del produttore e fissata in modo che l'animale non possa spostarla. Un termometro separato permette di verificare se il punto in cui il rettile si scalda e il rifugio fresco raggiungono davvero le temperature previste. Griglie di protezione, portalampade adatti e una distanza sufficiente impediscono all'animale di toccare le parti calde. Le pietre riscaldate elettricamente possono causare ustioni e non dovrebbero essere usate come fonte di calore.

Ripetere le misurazioni dopo i cambiamenti e quando fa caldo

Prima che arrivi l'animale, il terrario completamente allestito dovrebbe funzionare per diversi giorni e diverse notti. Puoi così verificare se il punto in cui si scalda raggiunge una temperatura sufficiente durante il giorno, se il rifugio resta abbastanza fresco e se le temperature notturne sono adatte alla specie. In estate i controlli sono particolarmente utili, perché una stanza calda riscalda anche il terrario.

Una lampada nuova, un ramo più alto o un'altra posizione del terrario nella stanza possono modificare sia le temperature sia l'esposizione ai raggi UV. Dopo questi cambiamenti, ripeti le misurazioni. Anche la durata dell'illuminazione deve essere adatta alla specie. Se di notte serve calore aggiuntivo, dovrebbe provenire da una fonte idonea che non emette luce visibile, così il periodo di buio resta intatto. La guida collegata spiega cosa considerare durante il riposo invernale o un'altra fase stagionale di attività ridotta.

Fonti e crediti fotografici

Crediti fotografici

Foto: Pogona vitticeps 24647867.jpg · Steve Doyle · CC BY 4.0. Immagine ridimensionata e convertita in WebP. La scena è rimasta invariata.

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