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Rettili · GUIDA ALLE SPECIE DI RETTILI

Come prendersi cura del drago barbuto: terrario, luce e alimentazione

I draghi barbuti sono lucertole attive di giorno. Si spostano tra una zona luminosa in cui scaldarsi e luoghi più freschi e riparati. Nel terrario, la zona calda dovrebbe quindi offrire calore e un’illuminazione UVB adatta, lasciando accessibili anche rifugi ombreggiati. UVB indica la radiazione ultravioletta di tipo B: aiuta il drago barbuto a produrre vitamina D3 e a utilizzare il calcio presente nel cibo. La sua alimentazione cambia con la crescita.

Il drago barbuto centrale, Pogona vitticeps, comunemente allevato come animale da compagnia, ha bisogno di un terrario spazioso e ben ventilato, con strutture stabili su cui camminare e arrampicarsi e uno spazio in cui scavare. La temperatura e l’esposizione agli UVB dovrebbero essere misurate nei punti in cui l’animale si ferma.

Pogona vitticeps

Primo piano della testa di un drago barbuto, con squame e spine ben visibili
Spazio per muoversi
Per un adulto, la RSPCA, organizzazione britannica per la tutela degli animali, raccomanda un terrario di almeno 120 × 60 × 60 cm.
Luce e ombra
Una zona calda e luminosa, un rifugio più fresco e un’illuminazione UVB adatta permettono al drago barbuto di scegliere dove stare.
Alimentazione varia
Piante e insetti adatti fanno entrambi parte della dieta. Le loro proporzioni cambiano con la crescita.
Un animale per terrario
I draghi barbuti difendono il proprio spazio. Ogni animale da compagnia dovrebbe avere un terrario tutto suo.

Spazio per muoversi e rifugi sicuri

Un drago barbuto centrale adulto può raggiungere circa 45 cm di lunghezza, coda compresa. Per un animale, la RSPCA raccomanda almeno 120 cm di lunghezza e 60 cm sia di larghezza sia di altezza. Una superficie di base più ampia offre percorsi più lunghi, posti diversi in cui sostare e una separazione più netta tra le zone calde e quelle fresche. Il terrario deve essere ben ventilato, impedire fughe ed essere facile da pulire.

Pietre stabili e rami fissati saldamente offrono punti rialzati da esplorare e su cui riposare. Rifugi alle estremità calda e fresca permettono al drago barbuto di scegliere la temperatura senza restare esposto. È utile anche uno spazio in cui scavare, pur se il resto del fondo è rivestito di piastrelle ruvide. Gli arredi non dovrebbero potersi ribaltare né permettere all’animale di toccare le lampade.

Misurare la zona calda e quella più fresca

I draghi barbuti dipendono dal calore dell’ambiente per regolare la temperatura corporea e la digestione. Secondo la RSPCA, la zona luminosa in cui si scaldano dovrebbe essere tra 38 e 42 °C, mentre l’estremità più fresca e ombreggiata dovrebbe essere tra 22 e 26 °C. Sono temperature riferite a 2 punti di misura diversi, non alla media dell’intero terrario. Un termostato regola la fonte di calore. I termometri digitali a sonda misurano la temperatura nei punti in cui l’animale sosta, mentre un termometro a infrarossi misura quella delle superfici.

La sonda del termostato dovrebbe essere collocata secondo le indicazioni previste per il sistema di riscaldamento, e la lampada deve avere una protezione che impedisca il contatto. Un termosifone vicino o il sole diretto attraverso una finestra possono modificare in modo imprevedibile la temperatura del terrario. Di notte le luci dovrebbero essere spente. L’ospedale veterinario della North Carolina State University raccomanda una temperatura notturna di circa 21-24 °C. Con termometri alle 2 estremità puoi verificare quanto si raffredda il terrario a luci spente. Se le temperature misurate scendono sotto questo intervallo, può servire una fonte di calore regolata da un termostato che non emetta luce visibile.

UVB, calcio e ombra accessibile

Gli UVB aiutano il drago barbuto a produrre vitamina D3, che consente al suo organismo di utilizzare il calcio per le ossa e altre funzioni. Una stanza luminosa o il sole che passa attraverso una finestra non sostituiscono un’illuminazione UVB adatta, perché il vetro blocca gran parte di questa radiazione. Un tubo UVB protetto dal contatto dovrebbe essere montato nel terrario sopra la zona calda. Tra la lampada e l’animale non deve esserci vetro. All’altra estremità deve restare accessibile una zona d’ombra.

Come riferimento generale per i draghi barbuti, la RSPCA indica un indice UV da 3 a 5 nella zona in cui si scaldano e pari a 0 all’ombra. L’indice UV, abbreviato UVI, misura l’intensità della radiazione ultravioletta nel punto in cui si trova l’animale. È un valore misurato, mentre UVB indica un tipo di radiazione. Distanza, riflettore, rete di protezione ed età della lampada influiscono sul valore. La percentuale stampata sulla confezione, da sola, non basta quindi per regolare l’illuminazione. Un misuratore dell’indice UV permette di controllare il valore nel punto in cui l’animale si scalda. Dovresti seguire anche le istruzioni del produttore per il montaggio e la sostituzione della lampada. Per le varietà di colore particolarmente sensibili alla luce, come gli albini, la RSPCA indica un indice UV massimo di 3 nella zona calda. La loro illuminazione dovrebbe essere progettata con la consulenza di una persona esperta.

Piante e insetti da pasto nelle diverse fasi della crescita

I draghi barbuti sono onnivori: mangiano alimenti sia animali sia vegetali. I giovani consumano in proporzione più insetti da pasto adatti. Con la crescita aumenta la quota di vegetali vari. Tra le verdure adatte, la RSPCA cita rucola, cicoria, crescione e foglie di tarassaco. Le piante raccolte in natura dovrebbero essere offerte solo se sono state identificate con certezza e sono prive di trattamenti chimici. Il cibo dovrebbe essere fresco e gli avanzi rimossi.

Grilli, locuste e altri invertebrati adatti, cioè animali privi di colonna vertebrale, non dovrebbero essere più larghi della bocca del drago barbuto. Anche gli insetti da pasto hanno bisogno di acqua e cibo adatto. Nutrirli bene prima di offrirli migliora il loro valore come alimento. Gli insetti vivi rimasti nel terrario possono mordere il drago barbuto e dovrebbero essere rimossi. Le polveri di calcio e vitamine dovrebbero essere usate secondo le istruzioni del prodotto e in base all’esposizione agli UVB. Anche un eccesso di vitamina D3 può essere dannoso. Una ciotola bassa con acqua pulita dovrebbe essere sempre disponibile.

Un fondo che offra presa, uno spazio per scavare e un terrario individuale

Il substrato è il materiale che ricopre il fondo del terrario. Dovrebbe offrire una buona presa e può permettere all’animale di scavare. Per gli adulti sani, la RSPCA descrive miscele adatte di sabbia e terra oppure lastre di pietra ruvide. Se gran parte del fondo è rigida, puoi mettere nel terrario una cassetta separata in cui l’animale possa scavare. Sabbia al calcio, trucioli di legno e pezzi grossi che l’animale potrebbe ingoiare non sono adatti. Il materiale ingerito può ostruire l’intestino, soprattutto se temperature troppo basse ostacolano la digestione.

I draghi barbuti difendono il proprio spazio. Se vivono nello stesso terrario, possono contendersi cibo e punti caldi, mordersi o ferirsi gravemente. Ogni drago barbuto da compagnia dovrebbe avere un terrario individuale. Percorsi vari, punti rialzati stabili e più rifugi gli danno occasioni per esplorare e riposare. Se devi prenderlo in mano, sollevalo con delicatezza dal basso, sostenendo il corpo e tutte e 4 le zampe. Se si ritrae o minaccia di mordere, lascialo tranquillo.

Controlli quotidiani per riconoscere i cambiamenti

Un breve controllo quotidiano di temperatura, illuminazione, acqua, appetito, feci e movimenti può farti notare i cambiamenti prima di un controllo occasionale. Rimuovi tempestivamente le feci e gli altri rifiuti. Il terrario e gli accessori richiedono una pulizia regolare con prodotti adatti ai rettili. Lava le mani dopo aver toccato l’animale o gli elementi del suo terrario, perché i rettili possono essere portatori di Salmonella.

Se il drago barbuto respira con difficoltà o mostra una marcata debolezza, contatta subito un veterinario esperto di rettili. Gonfiori, difficoltà di movimento o un netto cambiamento nell’appetito dovrebbero essere valutati al più presto. Una quantità insufficiente di UVB o calcio può favorire malattie delle ossa. È utile individuare un veterinario esperto di rettili prima dell’arrivo dell’animale. Se un’altra persona dovrà occuparsene, è particolarmente utile lasciarle per iscritto il tipo di lampada, i punti in cui misurare le temperature, le indicazioni per l’alimentazione e i contatti veterinari.

Domande frequenti

La luce del giorno vicino a una finestra basta per il drago barbuto?

No. Il vetro della finestra blocca gran parte degli UVB e il sole diretto può surriscaldare il terrario. Servono una lampada UVB adatta e una fonte di calore controllata.

Un drago barbuto ha bisogno della compagnia di un altro drago barbuto?

No. I draghi barbuti difendono il proprio spazio e un secondo animale può causare competizione o ferite. Un terrario individuale ben arredato risponde meglio alle loro esigenze.

Fonti e crediti fotografici

Crediti fotografici

Foto: Pogona vitticeps · William Kreijkes · CC BY-SA 3.0. Immagine ritagliata, ridimensionata e convertita in formato WebP.

Foto: Pogona vitticeps 0012.jpg · PeterBur63 · CC BY-SA 4.0. Immagine ridimensionata e convertita in WebP. La scena è rimasta invariata.

Foto: Pogona vitticeps 24647867.jpg · Steve Doyle · CC BY 4.0. Immagine ridimensionata e convertita in WebP. La scena è rimasta invariata.

Foto: Pogona vitticeps 77929492.jpg · Richard Fuller · CC0 1.0. Immagine ridimensionata e convertita in WebP. La scena è rimasta invariata.

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