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Rettili · Conoscere i rettili

Come allestire un acquario per una tartaruga acquatica

Una tartaruga acquatica usa l’acquario per nuotare, riposare, mangiare e scaldarsi. L’allestimento dovrebbe permetterle di fare tutte queste cose, con una zona emersa dove possa uscire dall’acqua, punti di riposo in acqua e un filtro adeguato agli scarti che produce.

La disposizione dipende dalla specie. Una tartaruga muschiata comune, che cerca spesso cibo sul fondo, ha esigenze diverse da una tartaruga palustre americana più grande. Per questo, considera fin dall’inizio le dimensioni che raggiungerà da adulta, la sua tendenza ad arrampicarsi e il suo stato di salute.

Tartaruga muschiata comune che si scalda al sole su un pezzo di legno
Pensa alla taglia adulta
Scegli vasca, mobile di sostegno e filtro in base alle dimensioni che la tartaruga raggiungerà da adulta.
Accesso facile all’aria
Prevedi punti di riposo e percorsi sicuri verso la superficie dell’acqua.
Controlla la qualità dell’acqua
Anche un’acqua limpida può contenere sostanze di scarto. Al filtro vanno affiancati i test dell’acqua.

Spazio in acqua e punti di riposo raggiungibili

La parte acquatica dovrebbe offrire spazio per muoversi e arredi adatti al modo in cui la tartaruga nuota. Le tartarughe muschiate cercano spesso cibo sul fondo. Zone poco profonde, dove possano sporgere la testa fuori dall’acqua per respirare, e percorsi facili verso la superficie le aiutano a utilizzare l’acquario.

Legni e altri arredi devono essere fissati saldamente. Evita le fessure in cui una tartaruga potrebbe restare incastrata. Per gli esemplari giovani, debilitati o con difficoltà di movimento, verifica con particolare attenzione che possano raggiungere la superficie per respirare. La profondità dell’acqua va quindi scelta insieme alla disposizione degli arredi, senza basarsi soltanto sull’altezza della vasca.

Una zona asciutta per tutto il corpo

La tartaruga dovrebbe poter uscire completamente dall’acqua e riposare su una superficie asciutta. Una rampa con una buona presa la aiuta a salire, e la zona emersa deve sostenere in sicurezza l’animale anche quando sarà adulto. Accanto al punto in cui si scalda, prevedi un riparo ombreggiato, così può scegliere un posto più fresco anche fuori dall’acqua. Metti in sicurezza il bordo della vasca, perché la tartaruga non possa uscire dall’acquario passando dalla zona emersa.

Una femmina sessualmente matura può aver bisogno di un’area adatta a deporre le uova anche se non vive con un maschio. Come allestirla dipende dalla specie. Una piccola piattaforma galleggiante non offre necessariamente spazio o materiale scavabile sufficienti per la deposizione. Chiarisci questa esigenza prima di definire l’allestimento della vasca.

Controlla separatamente la zona calda e l’acqua

Sopra la zona dove la tartaruga si scalda dovrebbero esserci una fonte di calore e una lampada UVB adatte. UVB indica la radiazione ultravioletta di tipo B. Aiuta la tartaruga a produrre vitamina D3, necessaria per assorbire il calcio e mantenere le ossa sane. La zona dovrebbe permetterle di scaldare tutto il corpo. La temperatura e l’esposizione agli UVB adatte dipendono dalle indicazioni per la specie. I valori consigliati per le tartarughe palustri americane non vanno applicati alle tartarughe muschiate senza verificarne l’idoneità.

Controlla separatamente la temperatura dell’acqua, quella della zona in cui la tartaruga si scalda e l’intensità degli UVB all’altezza del guscio. Le lampade devono essere fuori dalla sua portata e installate al riparo dagli schizzi. Se serve riscaldare l’acqua, scegli un riscaldatore robusto e sicuro per la tartaruga, con una protezione adatta se necessaria.

Come lavorano i batteri del filtro

Un filtro trattiene le particelle solide e offre superfici su cui possono insediarsi i batteri. Quando avanzi di cibo ed escrementi si decompongono, si forma anche ammoniaca. I batteri del filtro la trasformano prima in nitriti e poi in nitrati, due composti dell’azoto. Un filtro nuovo ha bisogno di tempo e di una fonte di nutrimento adatta ai batteri prima di svolgere questo processo in modo affidabile.

Questa preparazione dei batteri si chiama maturazione del filtro e va fatta senza tartaruga nell’acquario. Un prodotto a base di ammonio o ammoniaca formulato appositamente per la maturazione dell’acquario senza animali fornisce nutrimento ai batteri se dosato secondo le istruzioni. Un attivatore batterico, cioè un prodotto che aggiunge batteri al filtro, da solo non fornisce questo nutrimento. Test ripetuti dovrebbero mostrare che i batteri trasformano la dose aggiunta e che, dopo la trasformazione, ammoniaca e nitriti non sono più rilevabili. Tenere acceso il filtro per 2 settimane in acqua pulita non basta a dimostrarlo. La guida «Allestire un acquario d'acqua dolce: vasca, filtro e acqua» spiega il procedimento più nel dettaglio.

Cambi d’acqua e uso sicuro delle apparecchiature

Anche un filtro maturo non sostituisce i cambi parziali regolari dell’acqua, nei quali una parte dell’acqua vecchia viene rimossa e sostituita con acqua preparata. Rimuovi gli avanzi di cibo e controlla i valori dell’acqua. Quantità e frequenza dei cambi dovrebbero dipendere dal carico effettivo di sostanze di scarto. Se necessario, puoi sciacquare delicatamente il materiale filtrante nell’acqua appena tolta dall’acquario. Sostituirlo tutto in una volta eliminerebbe molti dei batteri utili.

Prima di lavorare nella vasca, scollega dalla corrente le apparecchiature elettriche interessate, seguendo le rispettive istruzioni. Lascia raffreddare a sufficienza il riscaldatore spento prima che il livello dell’acqua scenda sotto di esso. Non far funzionare le pompe a secco. L’acqua nuova dovrebbe avere una temperatura vicina a quella della vasca e, se necessario, essere trattata per neutralizzare cloro o clorammine, disinfettanti usati in alcune reti idriche. Riavvia le apparecchiature solo quando il livello dell’acqua è corretto e secondo le rispettive istruzioni.

Cure quotidiane e spazio per il futuro

Cibo ed escrementi incidono sulla qualità dell’acqua. Alimenti e quantità adatti dipendono dalla specie. I pesci nello stesso acquario possono essere inseguiti, mangiati o feriti, quindi non dovrebbero essere aggiunti solo per abbellire la vasca. Anche più tartarughe possono contendersi i posti disponibili. Molte specie comunemente allevate possono essere ospitate singolarmente. Prima di ospitare più tartarughe insieme, chiedi a una persona esperta di valutare se quegli esemplari possono condividere l’acquario.

Per la pulizia è utile usare secchi, tubi e spazzole dedicati. Puliscili lontano dalla cucina, poi lavati le mani. Nel controllo quotidiano, osserva se la tartaruga usa la zona emersa, raggiunge la superficie senza difficoltà e se pelle e guscio hanno il solito aspetto. Fin dall’inizio, prevedi un mobile abbastanza robusto da sostenere la vasca e lo spazio per l’acquario delle dimensioni che serviranno quando la tartaruga sarà adulta.

Fonti e crediti fotografici

Crediti fotografici

Foto: Sternotherus odoratus 285689306.jpg · Elizabeth Green · CC BY 4.0. Immagine ridimensionata e convertita in WebP, senza modifiche alla scena.

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