Un piccolo uccello originario di Giava e Bali
Il padda appartiene agli estrildidi, una famiglia di piccoli uccelli canori che mangiano soprattutto semi. Il suo nome scientifico è Padda oryzivora. Nei libri e negli annunci si incontra anche il nome Lonchura oryzivora. Entrambi indicano la stessa specie. Un padda misura tra 14 e 17 cm circa dalla punta del becco all’estremità della coda.
Il colore naturale del piumaggio è grigio, con la sommità della testa nera e le guance bianche. Gli esemplari allevati in cattività possono avere anche altri colori, come il bianco e il pezzato. Nei soggetti pezzati, zone bianche si alternano ai colori abituali. Sono varietà di colore selezionate all’interno della stessa specie.
Nei luoghi di origine in Indonesia, i padda frequentano ambienti aperti e terreni agricoli. Sebbene siano familiari a chi alleva uccelli, in natura la specie è classificata nella categoria «In pericolo». Le catture per il commercio di uccelli hanno contribuito al loro declino. Prima di prenderli, è importante verificare che siano nati in cattività e richiedere documenti che ne attestino la provenienza.
Scegliere una coppia o un gruppo affiatato
I padda cercano la compagnia di altri padda. Una coppia già formata o un gruppo che convive bene offre un buon punto di partenza. All’interno del gruppo è utile osservare se ogni uccello riesce a raggiungere il cibo e a fermarsi su un posatoio tranquillo. Se uno viene scacciato di continuo, bisogna rivedere la composizione del gruppo o la disposizione dell’ambiente.
Un nuovo uccello dovrebbe essere visitato prima da un veterinario esperto nella cura degli uccelli. Durante la quarantena dovrebbe restare in una stanza separata dagli esemplari già presenti. Questa separazione temporanea aiuta a ridurre il rischio di introdurre una malattia contagiosa. Il veterinario può indicare la durata e gli esami necessari. In seguito, gli uccelli possono cominciare a vedersi e sentirsi a distanza. I primi incontri nello stesso spazio dovrebbero avvenire sotto sorveglianza.
I padda possono infastidire e sopraffare uccelli più piccoli. Per chi comincia, un gruppo composto soltanto da padda è più semplice da organizzare. La convivenza tra specie richiede esperienza con gli uccelli coinvolti e sistemazioni adeguate per separarli se nascono problemi.
Una voliera con percorsi liberi per il volo
Quando progetti la voliera, immagina il tragitto tra due posatoi. L’uccello può compiere diversi battiti d’ala oppure rami, ciotole e giochi occupano tutto il passaggio? Dovrebbe rimanere un tratto lungo e libero per volare. Rami naturali di spessore diverso possono essere disposti alle estremità e lungo i lati, offrendo più punti di atterraggio senza ingombrare il centro.
Alcuni posatoi dovrebbero essere in parte schermati da rami adatti e non tossici, così che gli uccelli possano sottrarsi alla vista diretta dei compagni. Cibo e acqua vanno collocati dove non possano cadere escrementi dai posatoi soprastanti. Più punti di alimentazione accessibili aiutano gli individui meno intraprendenti a mangiare senza essere disturbati. Sotto le ciotole, superfici facili da pulire rendono più semplice rimuovere gli avanzi.
Una voliera esterna richiede un rifugio interno asciutto, riparato dalle correnti d’aria e riscaldabile quando fa freddo. Chiusure e pareti dovrebbero impedire sia le fughe sia l’ingresso di altri animali. In casa occorre pensare all’illuminazione, al ricambio d’aria e a un posto tranquillo per dormire. La televisione accesa fino a tardi e le luci accese ripetutamente disturbano il riposo. Orari di illuminazione regolari aiutano a creare un ritmo prevedibile.
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Bagnetto, voli sicuri e fiducia
Ogni giorno si può offrire una vaschetta poco profonda con acqua pulita, scegliendola abbastanza stabile da non rovesciarsi facilmente. Gli uccelli dovrebbero poterci stare in piedi e uscirne senza difficoltà. È bene lasciare che decidano se fare il bagno. Un bagnetto al mattino dà alle piume il tempo di asciugarsi prima della notte.
La vaschetta e il recipiente dell’acqua da bere dovrebbero essere lavati ogni giorno e ogni volta che si sporcano. Una posizione lontana dalle mangiatoie evita di bagnare il cibo con gli spruzzi. Avere ciotole di ricambio facilita la pulizia e permette di lasciare asciugare quelle appena lavate.
Prima di far volare gli uccelli fuori dalla voliera, finestre e porte verso l’esterno dovrebbero essere chiuse e i ventilatori spenti. È opportuno coprire grandi superfici vetrate e specchi per evitare urti. Anche i recipienti aperti pieni d’acqua e gli spazi stretti dietro i mobili dovrebbero essere irraggiungibili. In cucina si aggiungono superfici roventi e vapori nocivi. Una stanza dedicata agli uccelli, con punti di appoggio familiari, è più facile da rendere sicura di una stanza il cui uso e arredo cambiano spesso.
Movimenti calmi e prevedibili aiutano i padda ad abituarsi alla tua presenza. Se volano via quando ti avvicini, è meglio lasciare più distanza. Per iniziare, puoi offrire una piccola ricompensa di cibo su un posatoio familiare e incoraggiarli ad avvicinarsi spontaneamente.
Anche il trasportino può essere introdotto gradualmente. All’inizio conviene metterlo nella stanza a una certa distanza dalla voliera, lasciando agli uccelli il tempo di abituarsi e lo spazio per allontanarsi. La nostra guida all’addestramento degli uccelli spiega come proseguire. Conoscendo meglio il gruppo, noterai anche quale padda arriva a curiosare e quale preferisce osservare prima di avvicinarsi.
Continua a leggere: Allestire una stanza per uccelli: percorsi di volo sicuri e buoni punti di atterraggio · Addestrare gli uccelli: fiducia, trasportino e cure veterinarie
Cosa c’è nella mangiatoia e cosa viene davvero mangiato
I padda aprono i piccoli semi con il becco robusto. Semi adatti, come diversi tipi di miglio e la scagliola, sono alimenti comunemente proposti. Anche le graminacee con spighe mature, identificate con certezza e prive di pesticidi, danno agli uccelli qualcosa da fare mentre estraggono i semi. Foglie di indivia lavate sono un esempio di verdura fresca da offrire.
Un’alimentazione basata solo su una miscela di semi può essere carente di alcune vitamine e minerali. Una foglia d’insalata non basta a colmare queste lacune. Un veterinario esperto in uccelli può aiutare a impostare una dieta che comprenda un alimento completo adatto ai padda e ingredienti freschi. Un alimento completo è formulato per fornire i nutrienti necessari quando viene usato secondo le indicazioni. Eventuali aggiunte di vitamine o calcio dovrebbero essere scelte in base alla dieta nel suo insieme.
I padda rimuovono l’involucro esterno dei semi prima di mangiarli. Le bucce vuote rimangono spesso nella mangiatoia. È utile toglierle ogni giorno e verificare che ci siano ancora semi interi. I cibi nuovi dovrebbero essere introdotti gradualmente. Tenere d’occhio peso, appetito ed escrementi aiuta a capire presto se un uccello mangia troppo poco.
Accorgersi dei cambiamenti nel singolo uccello
In un gruppo vivace, un uccello diventato silenzioso e poco attivo può passare inosservato. Durante le cure quotidiane vale la pena soffermarsi su ogni padda. Si avvicina al cibo, resta ben saldo sul posatoio e risponde ai compagni come al solito? Conoscere le abitudini del gruppo aiuta a notare chi comincia a stare in disparte o lascia un cibo familiare nella ciotola.
Piume costantemente arruffate, attività molto ridotta, escrementi diversi dal solito o sporcizia intorno all’apertura cloacale sono motivi per consultare presto un veterinario esperto in uccelli. Dall’apertura cloacale escono gli escrementi. Nelle femmine, è anche il punto da cui passano le uova durante la deposizione. Difficoltà respiratorie, forte debolezza o incapacità di rimanere sul posatoio richiedono assistenza veterinaria immediata.
Annotare quando è iniziato il cambiamento e fotografare escrementi insoliti può essere utile durante la visita. Anche le registrazioni del peso aiutano, se gli uccelli hanno imparato a salire sulla bilancia con calma. Un uccello malato non dovrebbe essere inseguito per ottenere una misurazione. Avere già il numero della clinica, il trasporto organizzato e un trasportino adatto facilita una visita urgente.
Corteggiamento e scelte sulla riproduzione
Durante il corteggiamento, entrambi i partner possono saltellare e strofinare il becco su un ramo. A cantare è il maschio. Questi piccoli movimenti fanno parte della comunicazione tra gli uccelli. Quando la coppia si riproduce, entrambi i genitori contribuiscono alla costruzione del nido, alla cova e all’alimentazione dei piccoli.
In natura i padda nidificano in cavità e altri spazi riparati. Offrire luoghi per il nido in cattività può incoraggiare la riproduzione. Prima di aggiungere una cassetta nido, conviene valutare se si possiedono le conoscenze per seguire una covata e se si potranno tenere i giovani o trovare loro sistemazioni responsabili. Anche un’alimentazione appropriata e spazio sufficiente dopo l’uscita dal nido fanno parte della preparazione.
Deporre uova ripetutamente può consumare molte delle riserve di calcio della femmina. Quando un uovo rimane nel corpo e non può essere espulso si parla di ritenzione dell’uovo. Sforzi per deporre, debolezza o respiro affannoso in una femmina richiedono una valutazione veterinaria immediata. Se continua a riprodursi o a deporre, il veterinario può aiutare a rivedere l’ambiente e la gestione.
Dai giovani agli uccelli anziani
I giovani padda con la colorazione naturale hanno la testa di un marrone tendente al grigio e una zona chiara sulla guancia meno netta di quella degli adulti. La sommità nera della testa e le guance bianche ben definite si sviluppano con il piumaggio adulto. Prima di accogliere un giovane, è importante verificare che mangi regolarmente da solo. Chiedi a chi lo cura di mostrarti quali alimenti mangia e come li prende con il becco. Una lista scritta dei suoi alimenti facilita il trasferimento.
Anche gli adulti rinnovano regolarmente le piume. Questo processo si chiama muta. Le piume vecchie e consumate cadono e vengono sostituite da quelle nuove. Trovare qualche piuma sul fondo è normale durante questo periodo. Grandi zone spoglie o piume che ricrescono in modo anomalo richiedono invece un accertamento.
Se un uccello anziano inizia ad atterrare male o evita un ramo che prima frequentava, è bene organizzare una visita veterinaria. Questi cambiamenti possono avere diverse cause. Una volta capito il problema, si possono aggiungere posatoi più facili da raggiungere o spostare una ciotola in un punto più comodo. Le note e le foto precedenti aiutano a ricostruire quando sono cambiate le sue abitudini.
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Scegliere gli uccelli e organizzare le cure
Il padda è inserito nell’Appendice II della CITES, l’accordo internazionale che regola il commercio delle specie protette. Prima di prendere gli uccelli, è opportuno chiedere all’autorità competente quali documenti e altri obblighi si applichino nel luogo in cui si vive. Detenere o vendere un uccello nel proprio paese e farlo passare attraverso una frontiera possono coinvolgere autorità diverse. In Germania, per esempio, l’Agenzia federale per la conservazione della natura si occupa dei permessi CITES di importazione ed esportazione. Le autorità dei Länder seguono invece le questioni di detenzione e commercio all’interno del paese.
Quando incontri gli uccelli, chiedi informazioni su provenienza, età, compagni attuali, alimentazione e problemi di salute conosciuti. Accogliere un gruppo già affiatato può favorire l’ambientamento. Il calcolatore dei costi aiuta a prevedere separatamente alloggio, illuminazione, cibo, materiale da sostituire e una somma da accantonare per le cure veterinarie.
La persona che seguirà gli uccelli durante le tue assenze dovrebbe imparare prima come chiudere in sicurezza le porte e cambiare le ciotole. Un piano scritto con alimenti, quantità, pulizia e contatti utili facilita il passaggio di consegne. Le note sui singoli padda sono particolarmente preziose. Possono spiegare quale arriva di solito per primo alla mangiatoia e quale aspetta che ci sia meno movimento.
Domande frequenti
Un padda può vivere da solo?
È meglio prevedere compagni della stessa specie che vadano d’accordo. Una coppia o un gruppo stabile permette quei contatti sociali frequenti che i padda cercano. Uno specchio e l’attenzione delle persone non sostituiscono la vita con altri padda.
I padda mangiano soprattutto riso?
In natura i padda si nutrono nelle risaie, ma in casa una dieta basata soprattutto sul riso sarebbe troppo limitata. Un’alimentazione pianificata può comprendere piccoli semi adatti, un alimento completo adatto ai padda e ingredienti freschi. Conta l’apporto complessivo dei nutrienti.
Posso ospitare i padda con i diamanti mandarini?
La convivenza tra specie richiede una preparazione attenta. I padda possono sopraffare uccelli più piccoli. Contano lo spazio, la disposizione della voliera e il comportamento dei singoli. Per chi comincia, un gruppo di soli padda è in genere più semplice da gestire. Nei gruppi misti rimane importante avere una sistemazione separata adeguata.
Cosa dovrebbe sapere chi si occupa dei padda durante le vacanze?
Dovrebbe conoscere cibi, quantità, pulizia e uso sicuro delle porte. È utile presentare anche ogni uccello e le sue abitudini. Una scheda di cura scritta con i contatti del veterinario aiuta se qualcosa cambia durante la tua assenza.
Uno sguardo più da vicino
Fonti e crediti fotografici
- Padda oryzivoraNatural History Museum, University of OsloUn piccolo uccello originario di Giava e Bali · Scegliere gli uccelli e organizzare le cure
- Java Sparrow IdentificationCornell Lab of OrnithologyUn piccolo uccello originario di Giava e Bali · Dai giovani agli uccelli anziani
- Java Sparrow Life HistoryCornell Lab of OrnithologyUn piccolo uccello originario di Giava e Bali · Scegliere una coppia o un gruppo affiatato · Corteggiamento e scelte sulla riproduzione
- Mating success follows duet dancing in the Java sparrowSoma and Iwama, PLOS ONE, 2017Corteggiamento e scelte sulla riproduzione
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- Zuständigkeiten im ArtenschutzvollzugBundesamt für NaturschutzScegliere gli uccelli e organizzare le cure
Crediti fotografici
Foto: Java Sparrow · Daniel Ramirez · CC BY 2.0.
Foto: Java sparrow · marneejill · CC BY-SA 2.0.
Foto: Java Sparrow · tobias_gabrielH · CC BY 2.0.
Foto: Java Sparrow · Thomas · CC BY-SA 2.0.






