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Pesci e acquari · CONOSCERE I PESCI

Scegliere pesci d’acquario che possano vivere bene insieme

La convivenza tra pesci nello stesso acquario dipende da diversi fattori, oltre al loro comportamento. Due specie possono essere pacifiche tra loro, ma avere bisogno di temperature o durezze dell’acqua diverse. La durezza indica la quantità di minerali disciolti nell’acqua. Contano anche le dimensioni della vasca e il bisogno di stare con altri pesci della propria specie: alcuni pesci piccoli vivono in gruppo, mentre altri difendono un territorio. Scegli quindi specie adatte alla vasca e ai valori dell’acqua che hai misurato.

Prima che arrivino i primi pesci, nel filtro deve crescere una quantità sufficiente di batteri. Questi trasformano l’ammoniaca prima in nitriti e poi in nitrati. Ammoniaca e nitriti sono tossici per i pesci. Questa preparazione si chiama maturazione biologica del filtro e dovrebbe avvenire senza pesci. Un prodotto a base di ammoniaca destinato agli acquari fornisce ai batteri l’ammoniaca da trasformare. Per le dosi, le aggiunte successive e le misurazioni, segui le istruzioni del prodotto. Non mettere nell’acquario detergenti domestici o soluzioni di ammoniaca con additivi.

Piccoli pesci nuotano tra fitte piante acquatiche
Dimensioni da adulti
Considera quanto cresceranno i pesci, non solo le dimensioni che hanno nel negozio.
Esigenze d’acqua compatibili
Temperatura, durezza e pH dell’acqua dovrebbero essere adatti a tutte le specie previste. Il pH indica quanto l’acqua è acida o basica.
Comportamento sociale
I pesci che vivono in branco hanno bisogno di un gruppo della propria specie. Per quelli che difendono un territorio, verifica se devono vivere da soli e quanto spazio serve loro.
Inserimento graduale
Dopo la maturazione del filtro, i pesci dovrebbero essere inseriti gradualmente e i valori dell’acqua vanno controllati ancora.

Considera le dimensioni dei pesci adulti

Un pesce giovane in negozio spesso non lascia capire quanto spazio gli servirà crescendo. La RSPCA, un’organizzazione britannica per la tutela degli animali, segnala che i pesci rossi possono diventare molto più grandi e vivere molto più a lungo di quanto molti si aspettino. Anche alcune specie di pesci gatto crescono troppo per i comuni acquari domestici. Con le dimensioni aumentano lo spazio necessario per nuotare, il fabbisogno di cibo e ossigeno e la quantità di rifiuti prodotti.

Una regola generale basata sui centimetri di pesce per litro d’acqua non basta per scegliere. Questa regola confronta la lunghezza dei pesci con il volume d’acqua, ma trascura differenze importanti. Contano anche la lunghezza della vasca, la superficie dell’acqua, la capacità del filtro, i cambi d’acqua e il comportamento dei pesci. Prima di scegliere, cerca il nome scientifico della specie, le dimensioni da adulta e indicazioni affidabili su come allevarla. Nomi commerciali come «mangia-alghe» o «pesce pulitore» non danno queste informazioni. Anche una specie molto piccola ha bisogno di spazio sufficiente per tutto il suo gruppo.

Trova condizioni dell’acqua adatte a tutti

I pesci tropicali non hanno tutti bisogno della stessa temperatura. Le specie differiscono anche per la durezza e il pH dell’acqua di cui hanno bisogno. Se le loro esigenze sono molto diverse, non puoi rendere l’acqua adatta a tutte. Verifica le esigenze dei pesci che intendi prendere, compresa la loro varietà selezionata in allevamento.

L’acqua del rubinetto è un utile punto di partenza. Misurane durezza e pH e confronta i risultati con indicazioni affidabili per ciascuna specie. La temperatura dell’acquario dovrebbe rispondere alle esigenze dei pesci scelti. Molte specie tropicali hanno bisogno di un riscaldatore con termostato, che regola automaticamente il calore. Un termometro separato ti mostra se l’acqua raggiunge davvero la temperatura desiderata. Ripeti le misurazioni anche dopo eventuali cambiamenti. Un termostato può guastarsi e l’acqua aggiunta durante un cambio può modificare le condizioni della vasca.

Gruppi, territori e ripari

Molti danio, tetra e alcuni pesci gatto vivono in gruppo. Per molti pesci che vivono in branco, la RSPCA indica come minimo 6 o più individui della stessa specie. In base alla specie e alla vasca, può essere opportuno un gruppo più numeroso. Avere più specie con solo 2 pesci ciascuna non sostituisce un gruppo adeguato della stessa specie. Le piante dovrebbero offrire riparo ai pesci. Disponile in modo da creare nascondigli e lasciare accanto spazio libero per nuotare.

Altri pesci difendono un territorio. I maschi di pesce combattente dovrebbero vivere in acquari separati perché possono lottare tra loro. Anche le varietà di pesce rosso che nuotano velocemente e quelle più lente possono avere un accesso diseguale al cibo. Le difficoltà, quindi, non si manifestano solo con le lotte. Se un pesce rimane regolarmente senza cibo o si isola dal gruppo, osserva più attentamente la situazione. Considera queste differenze prima di scegliere e acquistare i pesci.

Scegli il cibo in base al pesce e a dove mangia

Non tutti i pesci raggiungono lo stesso punto in cui viene dato il cibo. Alcuni mangiano in superficie, altri a mezz’acqua o sul fondo. La RSPCA segnala che alcuni pesci che si alimentano sul fondo hanno bisogno di pastiglie che affondano e che alcune specie notturne devono ricevere il cibo dopo lo spegnimento delle luci. Il comune mangime in fiocchi potrebbe non essere adatto a loro.

Scegli l’alimento principale e le integrazioni adatte alla specie, poi osserva se ogni pesce mangia abbastanza. Troppo cibo può peggiorare la qualità dell’acqua. Se sul fondo restano avanzi, controlla sia la quantità sia il modo in cui distribuisci il cibo. Le sole alghe non sono un alimento affidabile per un pesce venduto come mangia-alghe. Prima di inserire una nuova specie, verifica anche di quale cibo ha bisogno e chi la nutrirà quando sei in viaggio.

Scegli pesci sani e informati sulla loro provenienza

Un buon negozio specializzato in acquari può spiegarti il nome scientifico, la provenienza, le dimensioni da adulti e le condizioni di allevamento dei pesci. La RSPCA suggerisce anche i centri che aiutano a trovare una nuova casa agli animali e mette in guardia dai pesci provenienti da vasche trascurate. Vale la pena osservarli per qualche minuto. Dovrebbero nuotare senza inclinarsi e avere pinne e pelle integre. Anche la presenza di pesci morti nella vasca del negozio è un segnale d’allarme.

Macchie insolite, ferite aperte, ventre infossato o continui tentativi di prendere aria in superficie sono motivi per rimandare l’acquisto. Questi segnali possono avere significati diversi a seconda della specie. Perciò scegliere un trattamento basandosi soltanto su una fotografia sarebbe inaffidabile. Una buona consulenza dovrebbe chiarire da dove provengono i pesci e sconsigliarti le combinazioni inadatte.

Misura correttamente i valori durante la maturazione del filtro

Per eseguire un test dell’acqua, versa la quantità d’acqua indicata in un contenitore pulito per il test. Le istruzioni spiegano quali reagenti aggiungere, come mescolare il campione e quando leggere il risultato. Nei test colorimetrici, confronti il colore del campione con la scala cromatica prevista. La quantità di reagente e il tempo di attesa prima della lettura possono variare da un test all’altro.

Dopo aver aggiunto l’ammoniaca, misura ammoniaca e nitriti nell’acqua dell’acquario nei momenti indicati dalle istruzioni del prodotto per la maturazione del filtro. Il tempo di attesa prima di leggere un test riguarda il campione nel contenitore. Non indica quanto tempo serve al filtro per trasformare ammoniaca e nitriti nell’acquario. Se il prodotto non prevede un programma di misurazioni, prima di usarlo chiedi al produttore o a un negozio specializzato in acquari con esperienza quando misurare i valori e quando aggiungere altre dosi.

Un solo risultato pari a 0 non basta. Anche l’acqua di un acquario appena allestito, se non è stata aggiunta ammoniaca, può dare un valore pari a 0 quando nel filtro ci sono ancora pochissimi batteri. La serie di misurazioni diventa significativa quando il filtro trasforma ripetutamente le aggiunte previste dal programma di maturazione e i controlli effettuati nei momenti indicati danno ogni volta 0 sia per l’ammoniaca sia per i nitriti. Questo mostra che i batteri del filtro riescono a trattare la quantità di ammoniaca usata nella verifica. Quando aggiungerai i pesci, questi produrranno rifiuti. Ogni nuovo gruppo aumenterà la quantità che il filtro deve trasformare, quindi inserisci i gruppi gradualmente e continua a controllare i valori dell’acqua.

Inserisci un gruppo alla volta e osservalo

Terminata la maturazione del filtro, il primo gruppo dovrebbe essere adatto alla capacità del filtro e alle esigenze sociali della specie. I pesci che vivono in branco non dovrebbero essere inseriti intenzionalmente in un gruppo troppo piccolo. Continua a misurare i valori dell’acqua dopo il loro arrivo. Il trasporto dovrebbe essere il più breve possibile e proteggere i pesci dal caldo e dal freddo intensi. La RSPCA consiglia di lasciare galleggiare nell’acquario il sacchetto di trasporto chiuso, con la luce della vasca spenta, finché le temperature non si sono uniformate. Poi trasferisci i pesci con un retino, senza versare nell’acquario l’acqua del trasporto.

Nei primi giorni osserva come respirano, mangiano e nuotano i pesci e se quelli che vivono in branco restano con il gruppo. Misura anche i valori dell’acqua, perché un’acqua limpida può comunque contenere ammoniaca o nitriti. Se un pesce rimane indietro, perde l’equilibrio o cerca ripetutamente aria in superficie, controlla subito i valori dell’acqua e, se necessario, contatta un veterinario che cura i pesci. Inserisci altre specie solo quando il primo gruppo si è ambientato, i valori dell’acqua restano stabili e c’è spazio sufficiente.

Domande frequenti

Posso comprare un solo pesce di una specie che vive in branco?

Molte specie che vivono in branco si sentono più sicure in un gruppo adeguato di individui della propria specie. Prima dell’acquisto, considera insieme la dimensione del gruppo e lo spazio necessario nella vasca.

Un mangia-alghe può occuparsi della pulizia dell’acquario?

Anche i pesci venduti come mangia-alghe hanno bisogno di un acquario allestito in modo adatto e di cibo che risponda alle loro esigenze. La possibilità di ospitarne uno dipende dalle sue dimensioni da adulto, dalle condizioni dell’acqua di cui ha bisogno e dal suo comportamento sociale. Dovrai comunque occuparti della pulizia della vasca. Una manutenzione regolare e un’illuminazione adatta possono aiutarti a limitare la crescita delle alghe.

Fonti e crediti fotografici

Crediti fotografici

Foto: Aquatic Plants and Fish in a Closed Ecosystem · Adiyazzz · CC0 1.0. Immagine ritagliata, ridimensionata e convertita in formato WebP.

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