Dimensioni da adulti e classificazione scientifica
I koi possono avere disegni bianchi, rossi, arancioni, neri o gialli, ma il colore non indica quanto spazio servirà loro. L’agenzia statunitense per la tutela della fauna selvatica Fish and Wildlife Service riporta che spesso raggiungono i 30-60 cm e li descrive come pesci longevi. L’associazione britannica OATA segnala esemplari che arrivano a circa 75 cm. Alcuni koi particolarmente grandi possono superare anche queste dimensioni.
Nei testi specialistici potresti trovare nomi scientifici diversi per i koi. Le pubblicazioni meno recenti usano spesso Cyprinus carpio. Il Fish and Wildlife Service li classifica come Cyprinus rubrofuscus, ma segnala che l’ascendenza di alcune linee selezionate non è chiara. Qualunque sia il nome usato, prima dell’acquisto dovresti chiedere informazioni sulla provenienza documentata e sullo stato di salute del pesce.
Spazio per nuotare e una zona profonda in cui ripararsi
OATA consiglia per i koi un laghetto di almeno 4.500 litri, preferibilmente profondo più di 90 cm. Sono valori orientativi da cui partire. Il numero di koi che il laghetto può ospitare dipende anche dalle loro dimensioni da adulti, dalla superficie di fondo, dalla capacità del filtro e dal clima locale. Rispetto a un laghetto ornamentale poco profondo, le zone più profonde possono riscaldarsi meno in estate e offrire maggiore protezione dal freddo in inverno.
Il laghetto dovrebbe lasciare spazio libero per nuotare e offrire zone riparate. Puoi disporre le piante in modo che diano ombra e riparo senza creare passaggi stretti tra bordi rigidi, dove un pesce potrebbe incastrarsi. Le zone poco profonde lungo il bordo permettono di coltivare piante diverse. Al centro dovrebbe restare ampio spazio per nuotare. Foglie cadute e altri residui andrebbero rimossi prima che si decompongano e peggiorino la qualità dell’acqua.
Prevedere filtrazione e ossigeno per i koi adulti
Escrementi e avanzi di mangime peggiorano la qualità dell’acqua del laghetto. Il filtro trattiene i residui solidi, mentre alcuni batteri trasformano l’ammoniaca o l’ammonio prima in nitriti e poi in nitrati. Ammoniaca e nitriti sono tossici per i pesci e non dovrebbero risultare rilevabili in un laghetto che li ospita. Prima di introdurre i koi, nel filtro dovrebbe essersi sviluppata una quantità sufficiente di questi batteri. Questa preparazione si chiama maturazione del filtro. Anche quando i pesci crescono o aumentano di numero, il filtro deve continuare a smaltire i loro scarti.
Il movimento dell’acqua e l’aerazione, per esempio con una pompa ad aria, aiutano a portare ossigeno nell’acqua. Sono particolarmente importanti quando fa caldo o ci sono molti pesci. Misurare regolarmente temperatura, pH, ammoniaca e nitriti può rivelare un problema prima che i koi sembrino malati. Il pH indica quanto l’acqua è acida o alcalina, cioè basica. Quando cambi parte dell’acqua, dovresti aggiungere lentamente acqua nuova adatta ai pesci. Bruschi cambiamenti della temperatura o degli altri valori dell’acqua possono stressare i pesci.
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Adattare l’alimentazione alla temperatura e all’appetito
Un mangime per koi etichettato come alimento completo è pensato come alimento principale. La quantità adatta dipende dalle dimensioni e dall’attività dei pesci e dalla temperatura dell’acqua misurata. Quando l’acqua si raffredda, i koi diventano meno attivi e digeriscono più lentamente. OATA consiglia quindi di adattare la quantità di cibo. Dare sempre la stessa quantità per tutto l’anno non tiene conto di questi cambiamenti.
Piccole porzioni distribuite in più punti possono aiutare anche i koi più schivi a raggiungere il cibo. Durante il pasto, osserva se tutti riescono a mangiare. I granuli di mangime avanzati andrebbero rimossi prima che si disfino nell’acqua. Se un koi comincia all’improvviso a mangiare molto meno, misura i valori dell’acqua e osserva come respira e nuota. Se la perdita di appetito persiste, chiedi a un veterinario che cura i pesci di valutarne la causa.
Prepararsi con cura all’arrivo di nuovi pesci
I koi possono vivere in un gruppo adatto, ma ogni nuovo pesce avrà bisogno di spazio sufficiente anche da adulto e produrrà altri scarti. Prima di acquistarne uno, dovresti considerare le dimensioni che raggiungeranno tutti i pesci. Anche il filtro deve avere una capacità adeguata alla loro crescita e nel laghetto deve restare spazio perché possano allontanarsi l’uno dall’altro.
I nuovi koi possono portare agenti patogeni anche se al momento della vendita sembrano sani. Il Merck Veterinary Manual, un manuale veterinario di riferimento, descrive l’herpesvirus dei koi (KHV) come causa di una grave malattia. I pesci che sopravvivono all’infezione possono continuare a portare il virus. Prima dell’acquisto, dovresti concordare con un veterinario che cura i pesci dove tenere separati i nuovi arrivati e per quanto tempo osservarli. Questa quarantena riduce il rischio di contagiare i pesci già presenti. Retini e tubi usati nell’area di quarantena non dovrebbero essere usati nel laghetto principale.
Osservare ogni giorno respirazione e comportamento
I koi sani nuotano in modo controllato, raggiungono il cibo e respirano regolarmente. Se un pesce resta a lungo lontano dagli altri, si sfrega contro le superfici, presenta nuove macchie o pinne danneggiate, oppure mangia in modo diverso dal solito, contatta presto un veterinario che cura i pesci e controlla i valori dell’acqua. Se un pesce boccheggia o è molto debole, oppure se più pesci si ammalano all’improvviso, serve subito assistenza veterinaria.
L’herpesvirus dei koi può danneggiare le branchie, gli organi con cui i pesci respirano nell’acqua. Il solo aspetto del pesce, però, non basta a stabilire se abbia questa infezione. Un veterinario che cura i pesci può decidere quali esami servono. Finché la causa non è chiara, i pesci malati o introdotti da poco non dovrebbero essere trasferiti in altri laghetti e le attrezzature usate per loro dovrebbero restare separate. Annotare con la data la temperatura, i risultati dei test dell’acqua e l’arrivo di nuovi pesci aiuta il veterinario a capire cosa è cambiato di recente.
Domande frequenti
Un koi può vivere stabilmente in un acquario?
Un giovane koi può trovarvi posto per un periodo limitato, ma da adulto ha bisogno di molto spazio per nuotare e di un filtro sufficientemente potente. Un comune acquario domestico non è quindi adatto come sistemazione permanente. Dovresti progettare un laghetto ampio e adeguato prima di acquistare il pesce.
Quanti koi possono vivere in 4.500 litri?
Dipende da più fattori oltre al volume. Dimensioni dei pesci adulti, superficie di fondo, profondità, capacità del filtro, apporto di ossigeno e temperature locali devono essere tutti adatti. I 4.500 litri sono un primo riferimento per progettare il laghetto. Dovresti far valutare da una persona esperta quanti koi il tuo laghetto può ospitare tenendo conto di queste condizioni.
Perché è importante la quarantena di un nuovo koi?
Un nuovo koi può portare agenti patogeni anche se sembra sano. Tenerlo separato permette di osservarlo e, se necessario, farlo esaminare prima che raggiunga i pesci già presenti. Dovresti concordare il luogo e la durata della quarantena con un veterinario che cura i pesci.
Uno sguardo più da vicino
Fonti e crediti fotografici
- Cyprinus rubrofuscus Ecological Risk Screening SummaryUS Fish and Wildlife ServiceDimensioni da adulti e classificazione scientifica
- How to look after pond fishOATADimensioni da adulti e classificazione scientifica · Spazio per nuotare e una zona profonda in cui ripararsi · Prevedere filtrazione e ossigeno per i koi adulti · Adattare l’alimentazione alla temperatura e all’appetito · Prepararsi con cura all’arrivo di nuovi pesci
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- Viral Diseases of FishMerck Veterinary ManualPrepararsi con cura all’arrivo di nuovi pesci · Osservare ogni giorno respirazione e comportamento
- Routine Health Care of FishMerck Veterinary ManualPrevedere filtrazione e ossigeno per i koi adulti · Adattare l’alimentazione alla temperatura e all’appetito · Prepararsi con cura all’arrivo di nuovi pesci · Osservare ogni giorno respirazione e comportamento
Crediti fotografici
Foto: Ojiya Nishikigoi no Sato ac (3).jpg · Asturio Cantabrio · CC BY-SA 4.0. Immagine convertita in WebP. Contenuto invariato.
Foto: Monte Palace Tropical Garden - Cyprinus rubrofuscus 01.jpg · H. Zell · CC BY-SA 3.0. Immagine convertita in WebP. Contenuto invariato.
Foto: Cyprinus carpio rubrofuscus in Ouwehands Dierenpark 01.jpg · FakirNL · CC BY-SA 4.0. Immagine convertita in WebP. Contenuto invariato.
Foto: Cyprinus carpio rubrofuscus in Ouwehands Dierenpark 02.jpg · FakirNL · CC BY-SA 4.0. Immagine convertita in WebP. Contenuto invariato.






