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Uccelli · Fellfolio: conoscere gli animali

Inseparabili di Fischer: una coppia vivace in casa

Un rametto fresco può tenere occupato a lungo un inseparabile di Fischer. L’uccello lo stringe con le zampe, stacca la corteccia con il becco e ogni tanto richiama il compagno. Osservando questi piccoli pappagalli si scopre presto quanto siano ricche le loro giornate.

Gli inseparabili di Fischer formano legami stretti, e la loro vita sociale è una parte importante del loro fascino. Un compagno compatibile della stessa specie e molto spazio per volare dovrebbero quindi essere previsti fin dall’inizio. Nella vita quotidiana occorre anche pulire il loro ambiente, proporre attività sicure e convivere con richiami a volte penetranti.

Agapornis fischeri

Inseparabile di Fischer con il viso arancione e il piumaggio verde, di profilo su un ramo.
Vivere insieme
Una coppia già affiatata può rendere più semplice l’inizio. La fiducia nelle persone non sostituisce un compagno adatto della stessa specie.
Spazio per il volo
Una voliera ampia e una stanza sicura per volare ogni giorno dovrebbero essere progettate insieme.
Molti anni di cure
L’impegno può durare molti anni. Rumore, spese veterinarie e assistenza durante le vacanze meritano attenzione prima dell’arrivo.

Quale inseparabile hai davanti?

L’inseparabile di Fischer, Agapornis fischeri, è un piccolo pappagallo lungo circa 15 centimetri. È originario della Tanzania, dove vive in praterie con alberi sparsi e zone boscate. Nella colorazione naturale ha il viso arancione, il becco rosso, un anello bianco intorno a ogni occhio e il corpo verde. La parte posteriore della testa è bruno oliva, mentre sopra la coda compaiono sfumature bluastre.

L’inseparabile faccia rosa appartiene a un’altra specie, Agapornis roseicollis. Nella colorazione naturale presenta il viso rosa e il becco chiaro. L’inseparabile mascherato, Agapornis personatus, ha invece una testa molto scura e un collare giallo nel piumaggio originario.

Le varietà di colore selezionate in cattività possono rendere meno evidenti queste differenze. Quando si cerca un compagno, la specie dovrebbe quindi essere confermata attraverso la provenienza dell’animale e, se necessario, con un aiuto esperto. Il piumaggio non permette di distinguere con sicurezza maschi e femmine di inseparabile di Fischer. Se conoscere il sesso serve a organizzare le cure, un veterinario esperto in medicina aviaria, cioè nella cura degli uccelli, può richiedere un’analisi di laboratorio.

Una coppia che si trovi davvero bene

Riposare vicini, pulirsi a vicenda le piume della testa e rispondere ai richiami del compagno fanno parte della loro vita sociale. Una persona può offrire compagnia e conquistare la loro fiducia, ma non può sostituire questi scambi tra uccelli. Accogliere una coppia già affiatata è quindi spesso più semplice che mettere insieme due animali che non si conoscono.

Se occorre trovare un nuovo compagno, un centro di accoglienza con esperienza in uccelli o un veterinario aviare può aiutare nella scelta e nelle presentazioni. Prima di incontrare gli uccelli già presenti, il nuovo arrivato dovrebbe essere visitato e alloggiato separatamente. Questa quarantena serve a ridurre il rischio di trasmettere infezioni non ancora riconosciute. Durata e separazione degli ambienti dovrebbero essere concordate con il veterinario.

Terminata questa fase, gli uccelli possono iniziare a vedersi e sentirsi da sistemazioni separate. Nei successivi incontri entrambi devono potersi allontanare. Più punti per il cibo, distanti tra loro, rendono più difficile che uno controlli tutte le ciotole. Inseguimenti continui, morsi o l’impossibilità per uno dei due di avvicinarsi al cibo richiedono una separazione sicura e un confronto con una persona esperta su come proseguire. Una seconda sistemazione dovrebbe essere già pronta. Un uccello di un’altra specie non dovrebbe essere aggiunto semplicemente come sostituto del compagno.

Quanto spazio serve a due inseparabili

Una voliera è un ampio recinto per uccelli che consente anche brevi voli. La lunghezza conta molto: una gabbia alta e stretta permette di arrampicarsi, ma offre poca distanza da percorrere in volo. La Protezione Svizzera degli Animali raccomanda almeno due metri quadrati di superficie, per esempio due metri per uno, e due metri di altezza per un gruppo da due a sei inseparabili. È una raccomandazione di benessere utile per progettare lo spazio, non una norma di legge valida in tutto il mondo.

Per una coppia vale la pena offrire ancora più spazio, se la casa lo permette. Posatoi collocati su lati diversi favoriscono brevi voli. Il percorso tra loro dovrebbe rimanere libero, senza essere riempito di scalette e giocattoli. Anche il volo quotidiano in una stanza resa sicura dovrebbe rientrare nel progetto. Una stanza dedicata agli uccelli può essere un’alternativa alla voliera, purché finestre, porte e arredi siano stati messi in sicurezza.

I rami naturali di spessore diverso permettono alle zampe di variare la presa. Cibo e acqua dovrebbero trovarsi dove non possano cadere deiezioni dai posatoi. Rete, rivestimenti e chiusure devono essere adatti a pappagalli che rosicchiano. La voliera dovrebbe stare in un luogo tranquillo e riparato, dove gli uccelli possano ritirarsi e dormire indisturbati di notte. Per l’illuminazione interna è utile un consiglio competente, perché una comune lampada domestica non soddisfa del tutto le particolari esigenze di luce degli uccelli.

Preparare una stanza sicura per volare

Prima di farli uscire, porte verso l’esterno e finestre dovrebbero essere chiuse, comprese quelle aperte a ribalta. Coperture ben visibili aiutano a rendere riconoscibili come ostacoli le grandi vetrate e gli specchi. I ventilatori devono essere spenti. I cavi dovrebbero essere protetti e i contenitori d’acqua aperti coperti, perché gli uccelli esplorano con il becco e possono atterrare in punti inattesi. Cani e gatti dovrebbero rimanere in un’altra stanza durante il volo.

La cucina non è un ambiente adatto agli uccelli. Oltre a fornelli caldi e pentole aperte, sono pericolose anche le sostanze disperse nell’aria. Il PTFE è una plastica usata, tra l’altro, in alcuni rivestimenti antiaderenti. Padelle e apparecchi con questi rivestimenti possono liberare sostanze mortali per gli uccelli, soprattutto se si surriscaldano. Anche fumo, spray profumati ed esalazioni dei detergenti dovrebbero restare lontani da loro. Quando si sceglie la stanza, conta quindi anche il percorso dell’aria proveniente dalla cucina e da altre fonti di vapori.

Variare la dieta e osservare cosa mangia ciascuno

Davanti a una miscela di semi, gli inseparabili possono scegliere i preferiti e lasciare gli altri. Una ciotola piena dice quindi poco sull’equilibrio della loro dieta. Un alimento completo adatto ai piccoli pappagalli può facilitare un apporto regolare di nutrienti. I pellet sono piccoli pezzi di cibo in cui più ingredienti sono riuniti, così l’animale non può selezionarne soltanto uno. Verdure lavate, come carota o peperone tagliati finemente, completano i pasti. Possono trovare posto anche quantità adeguate di semi.

Le proporzioni dipendono anche dall’attività, dalle condizioni corporee e dall’alimentazione abituale. Un veterinario aviare può aiutare a preparare un piano alimentare. Se un uccello mangia da sempre solo semi, il passaggio dovrebbe essere graduale. Togliere improvvisamente il cibo conosciuto rischia di farlo mangiare troppo poco. Osservare entrambi e pesarli regolarmente aiuta a capire se accettano davvero il nuovo alimento.

L’acqua potabile pulita dovrebbe essere sempre disponibile e rinnovata ogni giorno. Anche le ciotole richiedono una pulizia quotidiana. Gli avanzi freschi dovrebbero essere rimossi dopo il pasto, prima che si deteriorino. Il grit insolubile è formato da piccoli sassolini che alcune specie ingeriscono per facilitare la digestione. Gli inseparabili non ne hanno bisogno, perché sgusciano i semi prima di mangiarli. Eventuali integratori di vitamine o minerali dovrebbero essere scelti in base al cibo già offerto, evitando di sommare prodotti senza verificarne la composizione.

Qualcosa da smontare e da scoprire

Rami freschi e non contaminati di nocciolo o salice, identificati con certezza, tengono impegnato il becco. Gli uccelli possono esplorare le gemme e staccare la corteccia. Semplici giochi alimentari sicuri offrono anche piccole occasioni per cercare il cibo. All’inizio la ricompensa dovrebbe essere facile da raggiungere. Con l’esperienza, qualche pezzetto può essere nascosto sotto ritagli di carta appoggiati senza comprimerli. Queste porzioni fanno parte della normale razione giornaliera.

Introducendo pochi giochi nuovi alla volta è più facile capire cosa incuriosisce gli uccelli e da cosa tengono ancora le distanze. Le loro reazioni aiutano a scegliere le attività successive. Parti danneggiate, fili liberi e piccoli pezzi che si staccano dovrebbero essere rimossi regolarmente. Uno specchio non sostituisce un compagno. Alcuni uccelli diventano irrequieti o aggressivi davanti al proprio riflesso.

La fiducia nasce spesso nei gesti di ogni giorno: un uccello resta tranquillo mentre cambi una ciotola oppure si avvicina a un posatoio che gli proponi. Una piccola ricompensa subito dopo un gesto volontario lo aiuta a capire quale comportamento viene premiato. Da qui si può arrivare a insegnargli a entrare nel trasportino o a salire sulla bilancia. Se si allontana, sarebbe opportuno lasciargli più spazio. Catturarlo ripetutamente renderebbe più difficili questi avvicinamenti.

Perché una casetta può stimolare la nidificazione

In natura gli inseparabili di Fischer si riproducono nelle cavità. Una cassetta nido o un rifugio buio per dormire può quindi spingere una coppia a stabilire e difendere un luogo di nidificazione. Questi oggetti non dovrebbero essere aggiunti semplicemente come accessori accoglienti. Anche quando non si desiderano piccoli, gli uccelli hanno bisogno di posti riparati per riposare. Posatoi ben disposti e barriere visive possono offrirli senza creare un nido chiuso.

Le femmine possono deporre anche senza un maschio. Deposizioni ripetute affaticano l’organismo, anche per il calcio necessario a formare i gusci. Se compaiono uova, è opportuno concordare con un veterinario aviare come procedere. Toglierle e basta può stimolare altre deposizioni. Una femmina che si sforza di deporre e appare debole ha bisogno di assistenza veterinaria immediata. Potrebbe esserci una ritenzione dell’uovo, cioè l’impossibilità di espellerlo, ma anche altre malattie possono dare segni simili.

L’arrivo e il tempo per conoscerli

Un centro di accoglienza può affidare una coppia già affiatata e raccontarne le abitudini. Qualunque sia la provenienza, dovrebbero essere chiari l’origine, il cibo abituale, i problemi di salute conosciuti e il rapporto tra i due uccelli. I giovani dovrebbero già alimentarsi da soli. Completare a mano lo svezzamento di un piccolo non ancora autonomo non è un modo adatto per creare un legame quando si è alle prime esperienze.

La sistemazione e i punti per il cibo dovrebbero essere pronti prima dell’arrivo. Gli alimenti familiari rendono il cambiamento più semplice. All’inizio è utile osservarli con calma da una certa distanza: entrambi trovano le ciotole, dove riposano e come si muovono? Con il tempo emergeranno le loro abitudini individuali. Magari uno esaminerà per primo i rami nuovi, mentre l’altro preferirà inizialmente restare vicino al compagno.

Conoscere queste abitudini aiuta anche a seguirne la salute. Se un uccello mangia molto meno, dorme insolitamente a lungo o produce deiezioni diverse dal solito, sarebbe opportuno contattare presto un veterinario aviare. Gli uccelli spesso mostrano segni di malattia soltanto quando è già progredita. Una respirazione chiaramente faticosa o una debolezza che impedisce di restare sul posatoio richiede assistenza immediata. Un trasportino conosciuto e un numero di emergenza salvato aiutano ad agire senza perdere tempo.

Pensare agli anni che verranno

Il World Parrot Trust indica per gli inseparabili di Fischer una possibile durata della vita indicativamente tra i 15 e i 20 anni. Una coppia potrebbe accompagnarti attraverso traslochi, cambiamenti di lavoro e molte vacanze. Chi si occuperà di loro dovrebbe conoscere in anticipo entrambi gli uccelli, i punti per il cibo e le precauzioni per il volo in sicurezza.

Le spese ricorrenti comprendono cibo, materiali da rinnovare, controlli veterinari ed eventuali cure. Una voliera adatta e la messa in sicurezza della stanza rappresentano spesso una parte importante del costo iniziale. Il calcolatore dei costi può aiutare a prevedere separatamente queste voci. Prima di decidere, vale anche la pena fare una visita prolungata a un centro o a una persona che tiene bene gli inseparabili. I loro richiami acuti e le giornate movimentate si valutano molto meglio dal vivo che in un breve video.

Domande frequenti

Una coppia di inseparabili di Fischer può abituarsi alle persone?

Sì, anche una coppia può imparare a fidarsi. Un uccello può scegliere di salire sulla mano, mentre l’altro preferisce mantenere più distanza. Brevi esercizi volontari ed esperienze piacevoli aiutano a conoscersi. Non bisognerebbe separare un uccello dal compagno per ottenere questo risultato.

Sono abbastanza silenziosi per un appartamento?

I loro richiami possono essere penetranti. La compatibilità con un appartamento dipende anche dall’isolamento acustico, dai vicini e dalle tue abitudini. Una visita prolungata a un centro di accoglienza o a una persona esperta offre un’impressione più realistica del rumore.

L’inseparabile di Fischer e quello faccia rosa sono la stessa specie?

No. L’inseparabile faccia rosa è Agapornis roseicollis. Quello di Fischer appartiene a un’altra specie, Agapornis fischeri. Il nome scientifico aiuta a evitare confusioni.

Basta una gabbia alta con molti giochi?

Gli inseparabili hanno bisogno soprattutto di percorsi di volo utilizzabili. Una gabbia alta e stretta offre poca distanza orizzontale, e troppi giochi possono occupare lo spazio rimasto. Conviene quindi progettare insieme una voliera spaziosa e il volo quotidiano in una stanza sicura.

Fonti e crediti fotografici

Crediti fotografici

Foto: IMG_2309 · Peter Békési · CC BY 2.0. Formato dell’immagine adattato.

Foto: IMG_0692 · Peter Békési · CC BY-SA 2.0. Formato dell’immagine adattato.

Foto: Fischer's Lovebird (Agapornis fischeri) · Lip Kee · CC BY-SA 2.0. Formato dell’immagine adattato.

Foto: Fischer's Lovebird · Stig Nygaard · CC BY 2.0. Formato dell’immagine adattato.

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